
Dal 2 aprile, giorno dell’inaugurazione ore 18.00, al 20 aprile 2025, Il Polo Culturale Espositivo “La Vaccheria” di Roma Capitale, IX Municipio Roma Eur, in via Giovanni l’Eltore 35, ospita:
“…io sto alla porta e busso” (Ap.3,20) di UMBERTO STEFANELLI
Omaggio a San Giovanni Paolo II a vent’anni dalla scomparsa.
Nel dare seguito alla collaborazione culturale con “La Vaccheria”, il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Documentazione Marguerite Yourcenar, con il patrocinio del IX Municipio Roma Eur e con la partecipazione di Filippo Anastasi, inviato Rai e testimone in oltre 50 viaggi del Santo Pontefice, in occasione del XX° anniversario della scomparsa di San Giovanni Paolo II, presenta un evento artistico originale, carico di simbolismi ed esaltanti emozioni con l’intento di rendere omaggio alla sua carismatica figura attraverso due realtà a lui molto care:
il viaggio ed i giovani.
È prevista la partecipazione di Padre Giulio Albanese Direttore della Comunicazione e Cooperazione Missionaria del Vicariato di Roma.
Le immagini di Umberto Stefanelli intendono raccontare alle nuove generazioni il profondo senso di un percorso evangelico multietnico, che ha raggiunto ogni confine del mondo; quella missione ad gentes che ha contraddistinto tutto il suo pontificato.
Umberto Stefanelli pone al centro del suo progetto artistico i volti, le espressioni dei bambini, le stesse che Giovanni Paolo II ha “incontrato” nei suoi viaggi pastorali. Una sorta di flashback fotografico costituito da 40 immagini.
Ogni opera rappresenta un pezzo unico ed è il risultato della fusione tra la pellicola gelatinosa ed i supporti realizzati con carta d’acquerello dipinta con colori ad acrilico. Sulla carta è stato poi composto un collage, utilizzando i ritagli originali dei quotidiani del 3 aprile 2005, giorno successivo alla scomparsa del Santo Padre. Una volta terminato il lavoro con il supporto si è provveduto a trasferire manualmente la sola gelatina della fotografia, secondo il procedimento tecnico noto con il nome di Polaroid Emulsion Transfer. Ne scaturiscono opere uniche, vive, vibranti, fortemente tridimensionali. Opere che rappresentano un ponte immaginario che collega varie parti del mondo e differenti realtà etniche e culturali.
I volti e la simbologia del viaggio: sono questi i due elementi principali che hanno colpito la sensibilità artistica di Umberto Stefanelli che nel corso di tutta la sua carriera ha girato il mondo per realizzare progetti fotografici, esposti in importanti Musei e Fondazioni. Quei volti fermati sui titoli giornalistici e sui trafiletti che comunicavano al mondo intero la scomparsa del Pontefice, sono un racconto nel racconto; sospesi tra reportage giornalistico e storytelling. Permettono al pubblico di andare oltre, anche alla figura istituzionale del Papa stesso, per focalizzarsi sul senso ulteriore dell’esistere e sul suo scopo, che sono stati i punti cardine dell’apostolato di Giovanni Paolo II.
Umberto Stefanelli con grande eleganza e sensibilità artistica tocca sapientemente i tasti di una memoria narrativa collettiva, ci riporta indietro nel tempo e ci dimostra come il senso dell’operato di Papa Wojtyla sia ancora oggi straordinariamente attuale.
Dal progetto fotografico è stato pubblicato, nel 2006, un volume con le prefazioni di Giulio Andreotti, Rosanna Checchi, Filippo Anastasi e Padre Federico Lombardi per Vianello Libri Editore.
“…io sto alla porta e busso” (Ap 3,20) è stato esposto nel 2006 a Brescia presso il Museo Nazionale della Fotografia e a Roma a Palazzo Valentini. Nel 2007 a Napoli, Castel dell’Ovo, alle Scuderie Aldobrandini di Frascati e alla Churhaus di Vienna. Nel 2008 a Tokyo presso la Sala Espositiva dell’Istituto Italiano di Cultura, solo per citarne alcune.
Umberto Stefanelli è un fotografo italiano cresciuto artisticamente a New York, dove ha vissuto diversi anni e dove ha iniziato ad esprimere la sua creatività, perfezionando il suo modo personalissimo di fotografare e rielaborare le immagini con tecnica innovativa. Dopo l’America, la rivelazione laica sulla via del Giappone. È qui che la sua fotografia si fa adulta, legandosi intimamente alla complicatissima arte del sottrarre. “Less is more”, un principio che, mai come adesso, andrebbe riscoperto e coltivato.
Numerose le mostre, le pubblicazioni e le collaborazioni con istituzioni e società pubbliche e private, tra cui il Politecnico di Milano, lo IED di Roma, il MiMa di Verona, Orvieto Fotografia, Polaroid, Levi’s Strauss, L’Oreal, Nokia, Epson, Grey Group, Young & Rubicam, Zoom Magazine, Nippon Television. Sue opere sono conservate nel Polaroid International Museum U.S.A., nel Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, nella Galleria Civica di Modena, nel CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore, nel Museo della Fotografia di Lishui – Cina, nello Shanghai Duolun Museum Of Modern Art ed in altre collezioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali.
Da dicembre 2022 ricopre il ruolo di Visual Director della rivista TheUnique. Da marzo 2025 inizia la sua collaborazione con la rivista The Art Libido.
Da diversi anni su umbertostefanelli.com porta avanti un progetto di narrazione tra immagini e parole (fotografia e poesia al servizio del furore creativo) che è tuttora in corso.
“…io sto alla porta e busso” (Ap 3,20)
Vernissage 2 aprile ore 18.00 – Ingresso libero
Da 2 al 20 aprile 2025
La Vaccheria
Via Giovanni l’Eltore, 35 – Roma
Mar – Gio 9.00 – 13.00 / Ven – Dom 9.00 – 19.00 – lunedì chiuso
Immagini: Umberto Stefanelli
Curatori: Michele Amici e Laura Monachesi
Project Manager: Sergio Emiliano
Progetto Allestimenti e Cura della Mostra Chiara e Massimo Domenicucci
Editor Grafica Digitale: Carmine di Stefano
Ufficio Stampa e Comunicazione: Stella Maresca Riccardi